E’ caratterizzato da un itinerario di grande importanza dal punto di vista del Sacro, notevolmente suggestivo per la ricchezza e la sacralità delle attrattive.
Il tortonese, sede della Diocesi, è da sempre caratterizzato da importanti eventi e ricchezze religiose, così pure i luoghi limitrofi che si trovano lungo le Valli.
Si percorre in auto, la durata può essere modulata a piacere in funzione dell’approfondimento che il viaggiatore intende dedicare alle risorse segnalate. Si consiglia di prevedere una durata di 1-2 giorni da abbinare a soste presso operatori locali sia del settore enogastronomico che dei prodotti e mestieri tipici.
si parte da Tortona dopo avere visitato la cattedrale, in piazza Duomo, intitolata alla Vergine Assunta e al Santo martire Lorenzo, che fu edificata in seguito alla distruzione di una cattedrale precedente che sorgeva sul colle Savo. Da notare numerose opere pittoriche di notevole interesse, collocabili per la maggior parte in un arco di tempo che va dagli ultimi anni del Cinquecento alla metà del Seicento. Oltre al Duomo si consiglia la visita al Palazzo Vescovile, edificio rinascimentale costruito nel 1550 e rimaneggiato in epoca barocca. Di notevole interesse la cappella vescovile e la tela raffigurante la Sacra Famiglia e il salone dei Vescovi dove sono effigiati in una serie di medaglioni i ritratti dei vescovi tortonesi a partire da Cosmo Dossena (1612-1620). All’interno del Palazzo Vescovile si conserva anche il prezioso “Codex purpureus sarzanensis” del VI-VII secolo, proveniente da Sarezzano in Val Grue: contiene il Vangelo giovanneo scritto a lettere d’oro e d’argento su finissima pergamena tinta di porpora. Da qui è d’obbligo spostarsi a visitare la Basilica Santuario Madonna della Guardia del XX sec., Il Santuario sorge nel rione San Bernardino ed è stato costruito nel 1931, per volontà di Don Orione, nel luogo dove si dice che sorgesse una chiesa dedicata alla Beata Vergine delle Grazie davanti alla quale nel 1418 predicò San Bernardino da Siena. Don Orione, nel 1893, fondò il suo primo collegio per ragazzi, l’embrione di quella che in seguito diventò la Piccola Opera della Divina Provvidenza, e durante la I Guerra Mondiale fece voto di costruire un grande santuario mariano. L’interno è slanciato ed armonioso, con preziosi mosaici d’oro ed il bronzo del Minerbi dal titolo "Don Orione Morente". Ciò che stupisce è però la maestosità della statua della Madonna della Guardia, ideata e voluta dallo stesso Don Orione, posta in corrispondenza della verticale sul Sacello. Per motivi di sicurezza, fu elevata sopra una torre, a più di 60 metri dal suolo. Opera dello scultore Narciso Cassino di Candia Lomellina, è alta ben 14 metri ed è una delle più grandi in bronzo fuso realizzata fino ad oggi in tutto il mondo. A questo punto ci si sposta a visitare una chiesa intitolata a San Giacomo, sita in via Perosi, documentata già dal 1153 e nel 1252 apparteneva ai Templari, dal XV secolo è documentata come chiesa parrocchiale e successivamente la Chiesa di San Matteo, in via Emilia. Si rimane sempre in città a visitare la Chiesa di Santa Maria Canale, che rappresenta la chiesa più antica che si conserva in città; purtroppo ha subito molti rimaneggiamenti e insieme ai caratteri romanici originali presenta anche elementi gotici. Si sale quindi per la Salita dei Cappuccini per ammirare la Chiesa e Convento dei Cappuccini (XVII sec.). Si passa a visitare il Chiostro dell’Annunziata (XV sec.) caratterizzato dall’ampio cortile è delimitato sui tre lati da edifici considerevoli per la cultura storica e artistica della città. Successivamente si passa a visitare la Chiesa di San Michele per la quale le prime notizie risalgono al 1182. Da Tortona è possibile effettuare una breve digressione alla Frazione Torre Garofoli, nella quale è visitabile la Chiesa di Santa Giustina e Sant’Agnese (XVI-XIX sec.).
Da Tortona si sale sul Castello raggiungendo Sarezzano (passando per la Frazione Vho). Giunti a Sarezzano si visita l’antica Chiesa, attualmente in fase di restauro, posta in cima al colle e intitolata ai Santi Ruffino e Venanzio. Da citare, all’interno della Chiesa, il ritrovamento del Codex Purpureus, di inestimabile valore religioso e attualmente conservato presso la Curia Vescovile di Tortona. Da Sarezzano merita, anche per la bellezza del paesaggio, una discesa in Val Grue alla Frazione San Ruffino, ove nella caratteristica piazzetta è visitabile la Chiesa di San Ruffino e Venanzio databile intorno al 1523.
Da San Ruffino ci si immette sulla Strada Garbagna-Tortona fino a Garbagna. Una volta giunti nel caratteristico borgo si possono visitare le Chiese di San Giovanni Battista e di San Rocco, quest’ultima con il suo celebre oratorio. E’ d’obbligo la visita al Santuario della Madonna del Lago, altro sito religioso di grande importanza per tutto il tortonese.
Da Garbagna si procede, passando da Dernice, fino a San Sebastiano Curone. A San Sebastiano Curone si può visitare la Chiesa Parrocchiale e la celebre Chiesa della S.S. Trinità. Da San Sebastiano si continua fino a Montacuto dove si ammira la caratteristica Chiesa parrocchiale barocca risalente al 1700, quindi si arriva a Fabbrica Curone dove si visita la Pieve romanica Santa Maria Assunta. Da Fabbrica Curone si scende a Gremiasco, quindi a Brignano Frascata raggiungendo Volpedo. Qui le attrazioni religiose spaziano dalla Pieve romanica alla Chiesa Parrocchiale.
da Volpedo si prosegue a Viguzzolo per ammirare la caratteristica Pieve, quindi si raggiunge Pontecurone, Comune di pianura famoso per la natività di Santo Luigi Orione, per la Chiesa romanica di Santa Maria Assunta ubicata in via Roma, l’Oratorio di San Francesco e la casa natale di Don Luigi Orione in via Emilia. Da Pontecurone si arriva a Castelnuovo Scrivia in cui è possibile ammirare la Chiesa parrocchiale intitolata ai Santi Pietro e Paolo, la Chiesa monumentale di S. Ignazio (XVII sec.), la Chiesa di San Rocco, il Santuario Madonna delle Grazie e, in direzione Casei-Voghera la Chiesa di San Damiano.
Di seguito si raggiunge Sale, pese nel quale si può visitare la Chiesa di S. Maria e San Siro del sec. XI-XII in stile gotico e lombardo, la Chiesa di San Calocero e, sulla strada per Tortona, la Chiesa di San Giovanni. Da Sale si percorre la strada che conduce a Rivalta Scrivia sino alla celebre Abbazia. La chiesa di Rivalta è quanto resta del complesso abbaziale dei monaci cistercensi, insediatisi in questa località nel 1180. L'edificio presenta una caratteristica architettura cistercense tra il romanico lombardo e il gotico francese.
Infine si ritorna a Tortona dalla quale si era partiti.