Il tortonese e le sue valli, sulla base dello studio territoriale condotto, offrono ricchi spunti per un tracciato adatto agli amanti del cicloturismo, sia da gustare off road che in bicicletta da corsa.
In anteprima si rammenta che il percorso ambientale-naturalistico delineato lungo il corso dello Scrivia (riva destra e sinistra), dato che è stato proposto fruibile in mountain-bike, si identifica anche come percorso cicloturistico; si rimanda pertanto al tracciato anzidetto per i dettagli del caso.
Rispetto al percorso fruibile in bicicletta da corsa si delinea il seguente percorso ciclistico:
partenza da Tortona, nei pressi del Santuario della Madonna della Guardia, infilando la Strada Statale per Genova lungo la quale, dopo circa 3-4 Km si svolta in direzione di Carbonara Scrivia. Da Carbonara Scrivia si svolta nella direzione di Spineto Scrivia, luogo che segna l’ingresso nel circuito Coppi (vedi sotto) che si snoda tra le colline e i panorami mozzafiato, dalla forma allungata ovale e caratterizzato da continui saliscendi, di lunghezza pari a circa 16,5 Km;
l’itinerario passa dunque da Carbonara Scrivia, Spineto Scrivia, quindi scende a sud-est costeggiando Carezzano e Castellania. Risale a nord passando per Costa Vescovato e Villaromagnano da cui è possibile fare ritorno a Tortona da dove si è partiti.
Numerose sono le occasioni per sostare e fruire dei panorami, dei prodotti tipici e dei luoghi del campionissimo. Ad esempio, per gli appassionati, si raccomanda la sosta presso la Cantina Sociale di Tortona nella quale è conservata una caratteristica collezione di bici d’epoca e a Castellania la visita alla casa Coppi, il centro documentazione e il mausoleo dedicato ai miti Fausto e Serse.
Rispetto al percorso fruibile in mountain-bike, quindi fuori dal circuito stradale, si passa ad esporre le tappe salienti e l’identificazione del percorso:
partenza dal mausoleo di Coppi a Castellania da dove, percorrendo il primo tratto asfaltato, si sale alla frazione di Sant’Alosio; la si attraversa e ci si immette sullo sterrato alternando salite e discese sino al colle di San Vito che possiede un’altitudine di 620 metri;
dalla cima si scende lungo una strada modestamente sconnessa ma adatta agli appassionati di sterrato sino ad arrivare all’abitato di Bavantore. Da qui è possibile ritornare sull’asfalto e, attraverso una salita, raggiungere Sant’Agata Fossili, proseguire per Carezzano fino a Castellania;
la lunghezza del percorso è di circa 13 Km, districato tra sentieri, sterrati e tratti di strade asfaltate. Dislivello complessivo di circa 600 metri. Una curiosità: non farsi tentare dalla brevità del percorso in quanto la difficoltà e alcuni tratti insidiosi allungano i tempi oltre le previsioni. Infine una vera garanzia: paesaggi appaganti, grandi soddisfazioni e rievocazione del grande Campione Fausto Coppi.
CIRCUITO COPPI
Le terre di Fausto e Serse Coppi sono oggi ripercorribili seguendo un Circuito Ciclabile della lunghezza complessiva di 16,5 km, che attraversa i comuni di Villaromagnano, Carbonara Scrivia, Spineto Scrivia, Paderna, Carezzano e Costa Vescovato.
Il Circuito si snoda lungo le Strade Provinciali n. 130 (della Valle Ossona), n. 131 (di Sarizzola), n. 132 (di Carbonara Scrivia), n. 134 (Spineto-Villalvernia) e n. 135 (Serravalle-Carezzano).
La pista, con senso di marcia bidirezionale è ad uso esclusivo dei ciclisti per la maggior parte della lunghezza, al fine di consentire la massima sicurezza possibile.
Solo per brevi tratti, in corrispondenza dei centri abitati, si procede insieme agli autoveicoli, i quali tuttavia sono costretti ad una riduzione della velocità grazie ad una pavimentazione rugosa e porfido che segnala gli incroci tra il percorso ciclabile e la strada.
Il circuito è corredato di tre piazzole di sosta per i ciclisti in corrispondenza di Carbonara Scrivia, Villaromagnano e Costa Vescovato, arredate ciascuna con pensiline, panche, tavoli e bacheche. Nella prima area di sosta, a Carbonara, vi è anche un parcheggio destinato agli autoveicoli, per consentire agli appassionati provenienti da più lontano di poter lasciare la macchina e procedere in bicicletta!
Da segnalare inoltre i due graziosi ponti sospesi in legno utilizzati per poter oltrepassare il Torrente Ossona e il Rio Gechino.