Sulla base dello studio e del monitoraggio territoriale svolto è possibile individuare tre diverse tipologie di percorsi di tipo paesaggistico-naturalistico:
percorso di pianura nel tortonese
poco impegnativo, adatto per chi cerca i grandi spazi all’aperto, a contatto con la natura strettamente legata alle zone fluviali
percorso di montagna nel tortonese
abbastanza impegnativo, adatto per coloro che amano il trekking e che desiderano provare emozioni e coinvolgimenti più decisi. Lungo il percorso, durante le soste, i panorami che si aprono agli occhi del viaggiatore ripagano ampiamente delle fatiche compiute
percorso intermedio nel tortonese
diremmo più “motorizzato” in quanto prevede tragitti da compiere in auto associati a brevi spostamenti a piedi. Molto adatto e consigliato per coloro che intendono apprezzare, contemporaneamente, più attrattive di diversa natura (es. attrattive storiche, culturali, religiose, enogastronomiche).
Percorso naturalistico di pianura nel tortonese
Organizzato lungo l’alveo del torrente Scrivia si prevede l’utilizzo di carrarecce pianeggianti. Buone le caratteristiche del fondo che risulta ben tenuto e adatto ad essere percorso sia a piedi che in bicicletta. Sono segnalati alcuni guadi degli affluenti e l’attraversamento di alcuni ponti delle Statali necessari per il transito da una sponda all’altra.
Il percorso consigliato è lungo 65 Km. E si svolge da Castelnuovo Scrivia a Cassano Spinola con ritorno. In virtù dei ponti della S.S. 10 di Tortona e quello della S.P. 151 di Villalvernia è possibile fruire di tragitti “ad anello” più brevi come ad esempio Castenuovo Scrivia-Villalvernia a/r; Tortona-Cassano Spinola, Castelnuovo Scrivia-Tortona a/r, ecc.
Il percorso cosiddetto originale è così rappresentato:
partenza da Castenuovo Scrivia, in prossimità dell’abitato e della S.P. n.95. Si percorre la sponda destra del torrente Scrivia, tra l’alveo e la SP n.96. Si passa in prossimità della Cascina Riccarda, si prosegue e si supera la Cascina Ronco, fino ad incrociare la linea ferrovia Milano-Genova. Successivamente si raggiunge il Parco dello Scrivia in coincidenza con la Strada Scaura, quindi si incontra il primo guado in corrispondenza dello scolmatore Ossona, si continua scorgendo sull’altro lato dell’alveo l’Abbazia di Rivalta Scrivia. Continuando il percorso si sfiora l’abitato di Castellar Ponzano in corrispondenza del quale si raggiungono le prese dell’acquedotto dell’ASMT. Si prosegue superando anche l’abitato di Villalvernia, si incrocia la S.P. n.151; nei pressi si incontra il Ristorante Albergo “Lo Scoglio”. Si prosegue sempre tenendo sulla destra il torrente Scrivia e, dopo avere superato un altro guado, si giunge in prossimità dell’abitato di Cassano Spinola ove ha termine il percorso;
lo stesso itinerario può essere svolto esattamente dalla parte opposta dell’alveo del torrente. In questo caso la partenza è prevista dalla S.P. 85. Anche in questo caso si costeggia l’alveo dello Scrivia, si passa nelle vicinanze dell’Abbazia di Rivalta Scrivia, si prosegue fino ad incrociare la roggia fraschetta, la frazione Bettole di Tortona, la S.P. n.151 e quindi il Castello Busseto. Il tragitto termina in concomitanza della Europa Metalli SpA in corrispondenza della S.P. n.153.
Percorso naturalistico di montagna
Il percorso che si propone è quello già sperimentato con successo che parte da Caldirola e termina al monte Giarolo. Si tratta di 460 metri di dislivello, 5 Km. di lunghezza, percorribile in 5 ore circa per l’andata e il ritorno. A questo punto è possibile proseguire con la seconda parte dell’itinerario che parte da Salogni e raggiunge il rifugio Orsi.
Il primo tratto, poco impegnativo, è adatto a tutti, anche perché il primo dislivello che è anche il maggiore si copre con la seggiovia gustando stupendi panorami. L’impianto di risalita parte da località La Gioia Caldirola e conduce al monte Gropà (dislivello di oltre 400 metri).
All’arrivo si può utilizzare il sentiero sterrato che porta ai resti del castello di Brusamonica. Si ritorna sul sentiero maestro e si percorre il tratto che conduce sul monte Giarolo. Si percorre un sentiero panoramico e particolare che rievoca i passaggi in epoca preromana che svolgevano gli antichi popoli liguri lungo l’Appennino. Si raggiunge la vetta del Giarolo con la sua statua del Redentore che risale al 1900. Non è possibile descrivere il panorama: si spazia dalle Alpi, all’Appennino, alla pianura fino alla costa ligure; l’unicità e la vastità del paesaggio non può essere descritta ma solo vissuta di persona. Percorrendo il crinale nord-orientale del monte si rientra approdando nuovamente all’abitato di Caldirola.
Si parte da qui con l’auto per raggiungere Salogni –seconda parte del percorso-, tipico borgo montano sui 1000 metri, per una scarpinata questa volta decisamente più impegnativa. Si parte da Salogni, in cui si possono visitare i ruderi di un antico mulino, si percorre un’irta salita in direzione del monte Ebro che rappresenta una delle più alte cime della zona (1700 metri). Frequenti soste e altrettanto frequenti occasioni per ammirare ancora e sempre di più il paesaggio e i panorami che si aprono di fronte al viaggiatore. Da notare le curiose e interessanti stratificazioni calcaree del monte Antola. In 2 ore circa si raggiunge il rifugio Orsi a quota 1.380 metri.
Percorso naturalistico intermedio nel tortonese
Si tratta di un percorso che può essere facilmente ultimato in una giornata circa e prevede trasferimenti comodamente effettuati in auto per poi soffermarsi ad ammirare attrattive specifiche con brevissimi tragitti a piedi. La particolarità è che può essere effettuato pressoché durante tutto l’anno, in quanto si utilizzano le principali strade di collegamento.
Si parte dall’abitato di Tortona percorrendo la zona panoramica del “Castello” dalla quale appare da subito la vastità del territorio che da un lato apre l’ingresso alle colline e dall’altro apre la vista alla pianura; una particolarità che segna la partenza è, in primo piano, la Madonna del Santuario della Guardia che spicca sullo sfondo della città e della circostante pianura alessandrina. Passando per la frazione Vho si raggiunge l’abitato di Sarezzano, dal quale la veduta è decisamente esaltante. Raggiunta la zona alta del paese si prosegue in direzione Cerreto Grue, percorrendo alcuni Km. sul crinale che offre suggestive bellezze paesaggistiche a 360°. Questa tratto è molto suggestivo durante il periodo primaverile, quando nei boschi spontanei spicca la fioritura delle acacie e il profumo dolciastro dei pollini offre il benvenuto al turista. Giunti a Cerreto Grue si scende in direzione Montegioco sino ad incontrare la frazione Palazzo, per immettersi sulla strada che conduce a Garbagna. Questo paese ci fa assaporare le bellezze naturalistiche dei paesaggi tipicamente più montani, offrendo una varietà di colori, durante la primavera, dovuti alle piante di ciliegio in fiore. Da Garbagna si raggiunge Dernice e successivamente San Sebastiano Curone, con il suo tipico centro cittadino. A San Sebastiano Curone si può ammirare una bellezza naturale che è rappresentata da un Cedro posto in località Cascina Gazzarola avente un’età stimata di circa duecento anni.
Si prosegue in direzione Viguzzolo-Tortona facendo sosta a Brignano Frascata per ammirare un altro monumento della natura: la Roverella di Brignano Frascata in località Frascata (Cascina Moncalvo) nei pressi della St. Prov. n.109 che conduce a Serra del Monte, per poi successivamente fare tappa a Casasco per ammirare un olivo di antiche origini che testimonia la coltivazione di questa pianta in epoche passate. Una visita approfondita all’Osservatorio Astronomico Naturalistico collocato sulla Costa Magrassi rappresenta un’interessante e coinvolgente modo per scoprire le risorse paesaggistiche del territorio, oltre che gustare la bellezza panoramica del luogo. Si prosegue verso il fondovalle fino a giungere in corrispondenza della loc. Giarella dalla quale è necessaria una breve deviazione a Montemarzino per ammirare l’imponente olmo posto in fraz. Reguardia -accanto alla chiesa della dell’omonima frazione. L’altezza di questa pianta è notevole: 32 metri!
Ritornati sulla strada che conduce a Viguzzolo-Tortona, giunti in corrispondenza dell’abitato di Castellar Guidobono, si propone un’ulteriore e ultima deviazione a Casalnoceto, dove in località Villa Rosano nei pressi della Strada Provinciale n.197 Volpedo-Pontecurone si può ammirare il caratteristico Libocedro;
Da Casalnoceto si raggiunge in pochi minuti l’abitato di Tortona da quale si era partiti.
Alberi, ricchezze della fauna e della flora, paesaggi a perdita d’occhio, siti naturalistici, crinali, rappresentano la principale attrattiva del percorso per gli appassionati dei luoghi naturali facilmente e comodamente visitabili. Il percorso è inoltre di grande fruibilità perché permette di abbinare soste e visite in contemporanea nei confronti di attrattive storiche – Castello a Brignano Frascata, Pieve di Volpedo e Viguzzolo, resti del castello di Tortona, Chiesa panoramica di Sarezzano, eccetera.