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I funghi sono tra le bandiere che questo territorio sventola con orgoglio; fanno parte della tipicità alle quali è legata l'immagine del territorio della Comunità Montana Valli Curone, Grue e Ossona. La zona è ideale per produzioni di pregio e qualità. Senza ombra di dubbio si può affermare che queste Valli sono tra le più quotate dell'alessandrino per la raccolta dei funghi porcini, la specie più conosciuta ed apprezzata in Italia. Il fungo, purtroppo, essendo un prodotto vincolato alle condizioni climatiche, dà una produzione discontinua ed è presente sul mercato per periodi molto brevi. La raccolta dei funghi è una valida integrazione di reddito e un meritato premio per tante famiglie che abitano la valle, in particolare per quelle che sono proprietarie dei boschi, che con il loro lavoro riescono a salvaguardarli da danneggiamenti. I funghi, sia freschi che essiccati, compaiono in molte ricette tradizionali, dalle frittate ai ragù; sono i principi (insieme ai tartufi) della tavola presso tutti i ristoranti delle valli. |
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I TARTUFI
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Nella stagione autunnale la Valle Curone profuma di tartufo. É il grande momento della "perla della cucina" e i buongustai si danno appuntamento in questa zona alla ricerca del prezioso tubero. Questa valle è l'unica in Piemonte a produrre ben tre tipi, tutti di grande pregio: Tuber Magnatum Pico (tartufo bianco:involucro liscio, colore giallo ocra pallido, carne con venature bianche) è il tipo più profumatoè di più alto valore commerciale; Tuber Melanosporum Vittadini (Tartufo nero: si presenta scuro e verrucoso, ha carne scura con venature chiare) è anch'esso molto profumato e ricercato; Tuber Aestivum Vittadini (Tartufo d'estate, scorzone: molto simile al precedente con il quale spesso si confonde) è mangereccio ma meno pregiato. La struttura dei terreni di crescita, l'omogeneità del suolo e l'assenza dei sassi del sottosuolo hanno creato l'ambiente ideale per la diffusa produzione in quest'area. La maturazione, che di norma avviene a novembre, è l'elemento essenziale che garantisce la qualità: da essa derivano profumo e gusto. Anche il colore della polpa ha un ruolo importante nella definizione della qualità. Questo può variare dalla specie di albero con cui il tartufo nasce e si sviluppa in simbiosi: nocciola con la quercia, molto chiaro con il pioppo , rosato con il tiglio. Per la tutela del consumatore è nata un'associazione di tartufai che garantiscono il tartufo della Val Curone. |
Nero...![]() ... e Bianco ![]() |
LE CASTAGNE
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Anche nelle nostre valli in epoche ormai lontane il castagno veniva chiamato "albero del pane". Per secoli il suo frutto, la castagna, è stato l'alimento base per le genti che abitavano le colline e le montagne della provincia. Poi, lentamente, in questi ultimi decenni, a cause del progressivo spopolamento della montagna, si è assistito all'abbandono del suo utilizzo. Oggi nei castagni rimasti possiamo leggere le storie, la vita, i duri sacrifici dei nostri avi. in Piemonte sono ormai poche le aree dove viene ancora tenuto in debita considerazione: una di queste è la zona montagnosa che fa da cornice all'alta Val Grue e al suo principale centro, Garbagna. Qui i castagneti sono stati mantenuti e destinati alla raccolta delle castagne. Un lavoro, quest'ultimo, non facile e faticoso che deve essere fatto a mano per raccogliere solo il prodotto caduto a terra, evitando la battitura dei ricci ancora sui rami. La maggior parte del raccolto e destinato alla produzione di farina di castagna, il rimanente viene destinato al consumo fresco a favore di pochi estimatori che ne sanno ancora apprezzare il gusto. Le castagne di Garbagna si prestano molto bene alla preparazione di alcune specialità quali il castagnaccio, le castagne al rum, le castagne bollite nel latte e il gelato al gusto di castagna. |
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