La Bonarda è coltivata esclusivamente in Piemonte, e soprattutto sulle colline del Torinese (Chierese) e dell'Astigiano ad esse adiacenti (Castelnuovo don Bosco, Albugnano, Pino, ecc.). È presente anche nel Pinerolese, in Bassa Val Susa e sporadicamente nel Canavese. Celebrata fini dal passato per le qualità enologiche, la Bonarda consente di ottenere vini ben colorati, caratterizzati da un profumo piuttosto intenso in cui sono talora percepibili leggere note aromatiche, dal buon equilibrio strutturale, che si prestano ad un invecchiamento.
LE CARATTERISTICHE DELLA BONARDA
Vitigno: Bonarda per almeno l'85%; possono concorrere, per la restante parte, altri vitigni a bacca di colore analogo, "raccomandati" o "autorizzati" per le singole province di appartenenza. Riconoscimento D.O.C.: D.M 22 novembre 1994. Resa minima per Ha: 110 q.li. Resa massima di uva in vino: 70%. Caratteristiche organolettiche: colore: rosso rubino intenso; odore: intenso, gradevole; sapore: secco, amabile, leggermente tannico, fresco, talvolta vivace o frizzante. Gradazione alcolica minima: 11 gradi. Acidità totale minima: 5 per mille. Estratto secco netto minimo: 22 per mille. Temperatura ottimale di servizio: 16-20° C. Invecchiamento minimo per legge: non prescritto.