La coltura del Timorasso interessava un tempo un vasto territorio dell'Alessandrino, dal Novese al Tortonese, e si spingeva fino a Voghera in provincia di Pavia: intensamente coltivato era proprio nel Tortonese orientale, dove oggi la sua presenza perdura sottoforma di filari o piante sparse ma anche, nell'ultimo ventennio, con vigneti in purezza soprattutto nelle valli Grue e Curone. Attualmente il Timorasso è autorizzato in provincia di Asti e Alessandria e provvisoriamente in provincia di Cuneo. Un tempo utilizzata sia per la vinificazione che per il consumo allo stato fresco, attualmente l'uva di Timorasso viene vinificata insieme ad altre uve bianche locali, ma anche in purezza, ottenendone un vino sicuramente originale, di acidità moderata, dotato di una piacevole sapidità ed una buona resistenza all'invecchiamento.
LE CARATTERISTICHE DEL TIMORASSO
Vitigno: Timorasso per almeno il 95%; per la parte restante possono concorrere vitigni a bacca ca non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Piemonte. Riconoscimento D.O.C.: D.M.i.p.a.f. 27 settembre 2005. Resa minima per Ha: 80 q.li. Resa massima di uva in vino: 65%. Caratteristiche organolettiche: colore: giallo paglierino più o meno intenso; odore: caratteristico efragrante; sapore: di buona struttura ed armonico. Gradazione alcolica minima: 12 gradi. Acidità totale minima: 5 per mille. Estratto secco netto minimo: 17 per mille. Temperatura ottimale di servizio: 8-12° C. Invecchiamento minimo per legge: minimo 13 mesi.