Per la sua favorevole posizione al baricentro del triangolo industriale Torino-Milano-Genova, il Tortonese, essendo servito da un intenso reticolo stradale ed autostradale, è facilmente raggiungibile da tutte le principali città del nord Italia. Tortona ha ereditato infatti la posizione della città romana di Dertona, poi Julia Dertona, anch’essa situata al punto di snodo e congiunzione di molte strade consolari, quali la Postumia, la Fulvia, la Aemilia Scauri, la Vercellina.
L’intensità dei traffici fece in modo che Dertona godesse di una florida economia, come dimostrano le imponenti tombe monumentali recentemente scoperte all’uscita della città, le lapidi, i mosaici, le suppellettili e gli "Instrumenta" che sono state raccolte nel corso dei secoli ed il meraviglioso sarcofago di Aelius Sabinus, fra i pezzi migliori del genere in alta Italia.
Essa mantenne a lungo questo benessere economico, prolungandolo in epoca cristiana, tanto da imporsi come una delle Diocesi più ampie, più antiche ed importanti dell’Italia del Nord. Decaduta insieme all’impero Romano, Tortona si ritirò sul colle Savo, dominante la pianura sulla quale sorgeva Dertona. La sua importanza strategica, di vero balcone sulla pianura padana e di punto di controllo, le fu riconosciuto dallo stesso Teodorico in una sua lettera. Tortona divenne poi importante libero Comune, costituitosi in forma signorile nel 1122, rivaleggiando, stringendo patti e combattendosi con i principali liberi Comuni dell’Italia Settentrionale, come Milano, Pavia, Genova, Piacenza, Cremona, Asti, ed Alba e dopo la costituzione, anche Alessandria.
Dopo il tramonto del libero comune conobbe, più o meno lungamente, il potere dei Marchesi di Monferrato, del Pallavicino, dei Della Torre, di Alberto Scotto, degli Angioini e poi delle famiglie milanesi dei Visconti e degli Sforza. Fu assoggettata da Francesi e Spagnoli, dagli Austriaci seguendo le vicende delle stato di Milano. Nel 1734, a seguito della guerra di Successione Polacca, fu unita al Regno di Sardegna, con il quale visse gli eventi risorgimentali.
Del glorioso passato della Città restano tuttora importanti vestigia. Basti ricordare il Museo che contiene pezzi importantissimi quali la lapide dei tre ciabattini e il mosaico del grappolo d’uva a tessere policrome, la Pinacoteca Civica, la Necropoli Monumentale di porta Voghera, il presunto sepolcro dell’imperatore Maggioriano, ucciso a Dertona nel 461 d.C. situato nel cortile della chiesa parrocchiale di S.Matteo, la Cattedrale con opere pittoriche del Fiamminghino, del Vermiglio e del Crespi, Santa Maria Canale la più antica chiesa cittadina, con traccia di affreschi ed opere dello Zenale, del Moncalvo e del Fiamminghino, San Matteo con un pregevole Crocefisso trecentesco ed una tavola di Barnaba da Modena e gli esemplari di arte barocca dell’Oratorio di San Rocco (dove è conservata anche un’opera di Morazzone) e di tardo barocco di San Giacomo.
Nella campagna a qualche chilometro da Tortona, si incontra la splendida architettura cistercense dell’abbazia di Rivalta Scrivia, costruita a partire dal 1180 e che ebbe i suoi monaci protagonisti ed ideatori della bonifica e della valorizzazione fondiaria ed irrigua della sinistra Scrivia. Tortona ed il Tortonese furono, considerando anche solo questi ultimi centocinquanta anni, la patria di illustri personaggi, quali il genio della musica mons. Lorenzo Perosi che nelle composizioni sacre ha paragone solo con Palestrina, l’apostolo della carità beato Luigi Orione, fondatore dell’Opera della Divina Provvidenza, il pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo, fra i massimi esponenti della corrente Divisionista, il campione ciclista Fausto Coppi, vincitore di tutte le massime competizioni sportive, che continuò per la via indicata dall’altro campione ciclistico italiano di inizio secolo, Giovanni Cuniolo, anche lui di origine tortonese. A non molta distanza di Tortona pregevoli affreschi sono contenuti nella chiesa di Santa Maria di Pontecurone e nella Pieve di Volpedo. Tortona ospita un associazionismo attivo ed entusiasta in molti settori (culturale, musicale, sportivo, assistenziale, ecc..) ed è sede in autunno di uno specialistico Festival Perosiano, impostato su esecuzioni di musica sacra di elevato livello.
Le strade e le colline Tortonesi offrono scorci paesaggistici di splendida bellezza con ampia visione sulla pianura Padana e nelle giornate più favorevoli, fino alla catena Alpina. Tortona ed il tortonese non sono solo patria di illustri personaggi quali quelli citati, ma anche luogo di produzione di vini, salumi, prodotti del forno e dolciumi, formaggi, aceti, carni, frutta e bibite analcoliche.