In Piemonte è assai coltivato in provincia di Asti, sulla sponda destra del Tanaro, e in provincia di Alessandria, soprattutto nel Novese (Gavi) e nel Tortonese, ma é presente anche in provincia di Cuneo, in bassa Valle Belbo. Dalle uve Cortese si ottengono vini tranquilli, talora freschi e leggeri, oppure di maggiore struttura, personalità ed eleganza e, più raramente, spumanti secchi.
La sua coltivazione è tipica delle zone collinari delle province di Alessandria e di alcuni territori della provincia di Asti, Cuneo e Pavia. Ovvero in un arco di territorio a sud del Po che va dai confini del comune di Casteggio, in Oltrepò Pavese, a quelli del comune di Mondovì, nel Cuneese. La presenza del vitigno cortese in questa zona risale alla notte dei tempi, ma non si hanno date certe dei suoi primi impianti. Certa è invece la predilezione del vitigno per particolari terreni e per i climi non eccessivamente umidi. Il suo grappolo di bell'aspetto e di forma conica, con una o due sporgenze alari, ha acini leggermente ovali, medi, di colore oro. La buccia è di media consistenza, il sapore della polpa abbastanza neutro. Ha una foglia di grandezza media, pentalobata. La sua produttività è molto buona: in Piemonte è l'unica uva bianca che dà una produzione di vino bianco-secco quantitativamente elevata. La sua vigoria vegetativa è ottima; è molto resistente alle malattie ed al gelo; nel passato questa era una qualità assai apprezzata dal momento che non esistevano né presidi efficaci né numerosi. La maturazione avviene nella seconda metà di settembre. Il Cortese è un vino che si può consumare giovane, si presta bene ad un breve invecchiamento, e può essere spumantizzato ottenendo un ottimo prodotto. Nel tortonese, la sua produzione è concentrata sulle piacevoli colline che circondano Tortona verso levante. I vini bianchi di questa zona, nel medioevo, erano considerati pregiati e venivano costruiti con una mescolazione di uve provenienti da vitigni che accompagnavano il Cortese e si chiamavano Timorasso, Citronina e Trebbiano. Nel XIV secolo, Pier De Crescenzi scriveva: "...il gioiello della viticoltura tortonese sono dunque i bianchi secchi. Essi hanno uno splendido avvenire...".
CARATTERISTICHE DEL CORTESE
Vitigno: Cortese al 100%. Riconoscimento D.O.C.: D.M.i.p.a.f. 27 settembre 2005. Resa minima per Ha: 100 q.li. Resa massima di uva in vino: 70%. Caratteristiche organolettiche: colore: limpido, paglierino chiaro con riflessi verdognoli; profumo: delicato, gradevole, persistente e caratteristico; sapore: secco, fresco, leggero, con una punta di amaro di mandorla. Gradazione alcolica minima: 10 gradi. Acidità totale minima: 5 per mille. Estratto secco netto minimo: 15 per mille. Temperatura ottimale di servizio: 8-12° C.. Invecchiamento minimo per legge: non prescritto, si consiglia di consumarlo giovane. Abbinamenti: aperitivi, antipasti magri, primi piatti e piatti di pesce bollito con salse delicate, crostacei alla griglia, carni bianche, nella tipologia spumante ottimo per tuttopasto, aperitivi e dessert. Altre tipologie: vengono prodotti anche i tipi frizzante (10,5 gradi) e spumante (11,5 gradi).