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![]() Soci degli anni 40 ![]() La raccolta ![]() I nuovi silos di vinificazione |
Una fondazione che rispondeva a precise esigenze di ordine economico ma nella quale non si fatica a cogliere la ferma volontà di difendere la sopravvivenza di un mestiere tramandato con competenza e amore dalle generazioni precedenti, di non tradire la straordinaria vocazione di una terra naturalmente predisposta alla produzione di uve di qualità superiore. Fu quello un atto di coraggio di cui la Cantina continua ad essere orgogliosa. Una scelta, a un tempo culturale ed economico, alla quale ancora oggi i soci della Cantina si ispirano per affrontare le sfide di un mercato sempre più selettivo e pretenzioso. Quasi tre quarti di secolo sono trascorsi da quando una pattuglia di pionieri diede vita alla Cantina e realizzò il primo fabbricato. Superò le difficoltà degli anni settanta, quando si assistette a una preoccupante diminuzione della superficie vitata, la Cantina ha avuto un periodo di progressiva espansione. Oggi può vantare l'adesione di circa 840 soci, può fruire di una struttura di grande estensione, dotata di attrezzature di avanguardia e altamente sofisticate. Lo scopo di produrre vini di eccellente qualità, una costante nella sua lunga storia, può essere perseguito con rigore ancora più consapevole e avvertito. Fu la Cantina che, a partire dagli anni sessanta, profuse la propria forza e mise in campo il proprio prestigio per vedere riconosciuta lka qualità del vino locale attraverso il conseguimento DOC. I primi vini a salire suglia altri furono il Barbera e il Cortese dei Colli Tortonesi, due delle perle dell'odierna produzione del nostro territorio. Quella della Cantina è una lunga storia, una storia in cui uomini coraggiosi hanno salvaguardato anche nei momenti più difficili una tradizione vinicola, risalente all'età romana, che ha saputo congiungere con azione sapiente le pratiche tradizionali alle più moderne e ricercate tecnologie. |